“Il cervello del bambino è come una scacchiera. All’inizio qualunque partita è teoricamente possibile, qualunque mossa brillante ipotizzabile. Poi quando si cominciano a muovere i pezzi, le combinazioni iniziali via via diminuiscono ed il gioco comincia a strutturarsi in un certo modo.
Se le mosse iniziali sono appropriate e l’impianto del gioco è ben sviluppato, la partita è ben avviata; ma se le mosse iniziali sono sbagliate, sarà estremamente difficile risollevare le sorti del gioco. Lo svantaggio dovuto ad una cattiva impostazione sarà difficilmente recuperabile”.
Intelligenza emotiva: diventare allenatori emotivi
I bambini più equilibrati e sereni, più sicuri di sé, migliori a scuola e anche i più felici, sono quelli con l'intelligenza emotiva più sviluppata, cioè con quell'intelligenza che sta alla base dell'autocontrollo, dell'attenzione verso gli altri e dell'empatia.
È ciò che afferma lo psicologo americano John Gottman in seguito ad uno studio durato diversi anni.
È ciò che afferma lo psicologo americano John Gottman in seguito ad uno studio durato diversi anni.
Un altro importante risultato della ricerca di Gottman è che questa intelligenza non è innata, ma si può imparare e gli insegnanti migliori sono i genitori e gli educatori, che possono diventare dei veri e propri allenatori emotivi.
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